Quando Lewis Hamilton non c’è (e non dovrebbe esserci neppure ad Abu Dhabi, è sintomatico e a letto), Valtteri Bottas balla, ma col brivido. Almeno nelle qualifiche. Il finnico ha centrato la pole sul brevissimo e rapido Outer Track di Sakhir, col tempo di 53”377, ma ha rischiato grosso negli ultimi secondi delle prove cronometrate: uno strepitoso George Russell (al debutto con Mercedes: lo sostituisce Aitken, mentre Pietro Fittipaldi sostituisce Grosjean) e Max Verstappen sono arrivati infatti rispettivamente a 26 e 56 millesimi, sfiorando il colpo gobbo in extremis. Ottimo anche Charles Leclerc, che ha trovato il giro perfetto e ha chiuso 4° a due decimi: il monegasco e Ferrari sembravano ampiamente in difficoltà nelle libere (mai nei 10), ma Leclerc scatterà in seconda fila precedendo Perez, Kvyat, Ricciardo, Sainz, Gasly e Stroll. Solo 13° Vettel, mentre Norris (15°) scatterà ultimo dopo aver sostituito la power unit e inseguirà la rimonta. Sarà un GP particolare: 87 giri in notturna su una pista molto corta e stretta, che potrebbero mettere a dura prova i piloti. Rischia di pagare sul lungo periodo George Russell, che guida la Mercedes di Hamilton e non adattata alle sue misure per questioni di tempi ridotti: tra i due ballano 10/15cm, e uno “spilungone” come George potrebbe soffrire dolori verso fine gara, come aveva già anticipato al team nelle libere. Andiamo a scoprire cos’è successo nel Sakhir GP, la gara più particolare di questo folle 2020 e che vede le Mercedes scattare con le medie.

F1, SAKHIR GP: LA GARA– George Russell effettua una partenza arrembante, come tutti potevano attendersi, e passa nella prima curva un Valtteri Bottas timido e non reattivo. Bottas si prende un grande rischio, con la sua Mercedes che scoda pesantemente in uscita di curva e forse trae in inganno chi lo segue: Perez e Verstappen ci provano, ma la Red Bull dell’olandese ha un problema meccanico e rallenta di schianto. Errore invece di Leclerc, che tira la staccata per passare Max e centra in pieno Perez: out con la sospensione rotta il ferrarista, out anche Verstappen che per il precedente problema non riesce a sterzare e va a muro, mentre Perez rientra ai box e riparte ultimo. Super-rimonta di Lando Norris: da 20° a 10° in poche curve e sfruttando le soft. Entra ovviamente la Safety Car, che resta in pista 6/7 giri: si riparte con Russell che fa subito la differenza e Sainz che tenta di passare Bottas, mentre Norris supera Vettel ed è 9°. Seb ingaggia un duello con Albon e viene sconfitto, subendo anche il sorpasso di Perez e scivolando in 12a posizione. George Russell è un martello: giri veloci su giri veloci, e dopo 30 giri ha già 2”6 di margine. Come spesso accade, le Mercedes mantengono le gomme (medie, mentre gli inseguitori montavano soft) per più giri degli altri e allungano: George Russell sostituisce le sue gomme medie solo al 46° giro, e complice un pit-stop ritardato di Bottas (al 50° giro) allunga a oltre 8” di margine.

Una prima Virtual Safety Car, causata dallo stop di Latifi per un problema alla sua Williams, mescola le carte: Sainz e Ricciardo, che si erano fermati poco prima, scivolano in 7a e 8a posizione. Il vero caos, però, succede poco dopo: Aitken perde l’alettone anteriore sul penultimo rettilineo e si deve fermare. Inizialmente si entra in regime di VSC, poi di Safety Car perchè la situazione creerebbe pericoli. A questo punto le Mercedes decidono di fermare Russell e Bottas, in pista da pochi giri con le hard, per evitare attacchi da chi si è fermato montando mescole più morbide. E l’errore degli uomini-Mercedes nei box è clamoroso: George Russell viene mandato in pista con due medie e due hard, appartenenti a un treno di gomme di Bottas. Uno sbaglio di cui ci si accorge solo nel successivo pit stop di Bottas, tenuto mezzo minuto ai box e costretto a montare un treno di hard usate perchè non ci sono più quattro hard nuove. Errore e confusione in casa-Mercedes, dove monta il panico: Russell viene subito richiamato ai box e monta gomme medie. Alla ripartenza dopo la Safety-Car guida Perez, che precede Ocon, Stroll, Bottas, Russell e Sainz: il giovane britannico è scatenato, e in due giri supera il finnico, Stroll e Ocon con delle manovre stupende e pregevoli. Spettacolare il sorpasso all’esterno sul temporaneo compagno di squadra, eccellente quello su uno Stroll che effettua una difesa ai limiti dell’eccesso di aggressività. A quel punto tra Russell e il primo successo, su cui pende il rischio-squalifica per l’errore-Mercedes sulle gomme, c’è solo Sergio Perez: in tre giri il margine scende da 3”6 a 1”8, e il giovane George sembra potersi riprendere un successo strameritato. Ecco però un nuovo imprevisto: Mercedes comunica al pilota, che ha appena fatto registrare il giro veloce, una foratura. Nuovo pit e rientro in 14a posizione per Russell con le soft: riuscirà a risalire in 9a posizione.

Si ritrova così in testa Sergio Perez, che allunga fino a nove secondi e ottiene il primo successo in carriera proprio nell’anno che potrebbe vederlo lasciare la F1: lunedì ha indetto una conferenza per annunciare che, se non andrà in Red Bull (in ballo lui, Albon e Hulkenberg), si prenderà un anno sabbatico rifiutando le offerte da terzo pilota. Vittoria per Sergio Perez, che precede Ocon e Stroll: festa per Racing Point, che oltre al successo di Checo (10° podio in F1) festeggia il 3° posto di Stroll. Quarto Sainz che fallisce l’assalto al podio e precede Ricciardo, Albon e Kvyat. Disastro completo per Mercedes che, com’era già successo l’anno scorso (Hockenheim 2019), commette errori su errori nel weekend in cui viene seguita da Netflix per le riprese di “Drive to survive” (per Russell): Bottas chiude 8° non trovando mai il ritmo con hard usate, George Russell chiude 9° e conquista tre amarissimi punti. Prima volta a punti per George, che aveva accarezzato a lungo la vittoria nel debutto in Mercedes: è stato in testa nel 2020 più di ogni pilota che non sia Bottas o Hamilton, e rischia comunque la squalifica per colpa del team. È infatti vietato usare più di 14 treni di gomme nel weekend: Russell ha usato 13 set suoi e uno (quello dell’errore) di Bottas, quindi rischia la beffa delle beffe. Proverà a rifarsi settimana prossima ad Abu Dhabi: difficilmente Hamilton rientrerà, visto che secondo gli ultimi rumours è diventato sintomatico e si trova a letto dopo la positività al COVID. 10° e nei punti Norris, 12° Vettel.  La classifica ora vede Hamilton con 332pti, seguito da Bottas (205) e Verstappen (189), che può ancora giocarsi (matematica alla mano, ma sarà difficile) il secondo posto iridato: scala posizioni Perez, ora 4° con 125pti precedendo Ricciardo (112), Leclerc (98) e Sainz (97). Nel costruttori, scatto di Racing Point alle spalle di Mercedes (540) e Red Bull (282): il team di Stroll sr. ora è terzo con 194pti precedendo McLaren (184) e Renault (172), con Ferrari destinata a chiudere sesta coi suoi 131pti e un +28 su AlphaTauri. Tra sette giorni tutti in pista a Yas Marina: tiferemo tutti per George Russell, che oggi ci ha emozionato.

AGGIORNAMENTO DELLE 22.30 – Nessuna squalifica per George Russell. I commissari, riconosciuta la tempestiva manovra di Mercedes a discapito della sua posizione finale, gli consentono di tenere il 9° posto e i 3pti, i primi della sua carriera. Multa di 20mila euro per Mercedes, sanzionata per l’errore e la violazione dei regolamenti sulle gomme.

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