I campioni del mondo in casa Schumacher diventano due. Dopo le gesta dell’indimenticabile Michael, tocca al figlio Mick conquistare un alloro. Per il momento non si tratta del bersaglio più grosso, la vittoria in Formula 1, ma si può iniziare con il piede giusto vincendo anche in F2. Il primo titolo è arrivato solamente al termine dell’ultima gara sprint della stagione. Merito del rivale più ostico in stagione, Callum Ilott, che forse si rammaricherà per aver sprecato due ghiotte occasioni nel fine settimana conclusivo.

LA GARA

Schumacher non aveva iniziato nel migliore dei modi il suo week end in Bahrain con una qualifica disastrosa, salvandosi grazie al piazzamento appena dietro a Ilott. Oggi, nella giornata da dentro o fuori, la situazione non migliora. Nonostante i 14 punti di differenza su 17 da assegnare, Mick spiattella le gomme al via e si complica la gara. Infatti, dopo aver segnato il giro più veloce in gara ed essersi portato in terza posizione, il figlio d’arte accusa problemi agli pneumatici e commette due vistose sbavature che gli costano punti preziosi. In testa va in scena la sfida tra Ticktum e Daruvala, mentre Ilott si porta in terza posizione, staccato dai primi due. Schumacher rientra ai box e risale dalla ventesima posizione. Chiuderà solamente diciottesimo, ma basterà per vincere il titolo: Ilott va in crisi a sua volta e termina addirittura fuori dalla zona punti. Vittoria a Jehan Daruvala davanti a Yuki Tsunoda e Dan Ticktum.

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