Gli ultimi mesi del funesto 2020 non sono stati facili per Romain Grosjean: prima il licenziamento dalla Haas, poi il tremendo incidente in Bahrain, nel quale ha rischiato la vita e si è procurato serie ustioni alle mani che stanno ancora guarendo in queste settimane. Il francese si è ritrovato disoccupato e pieno di dubbi, perchè quell’incidente gli ha fatto temere per la sua vita e per il futuro dei suoi figli e della sua famiglia.

Grosjean ha dunque inserito all’interno dei suoi pensieri anche un ritiro, ma in realtà sta considerando vari campionati per ripartire dopo la F1. Tra questi, al momento il “preferito” è l’IndyCar, che gli consentirebbe di correre ad alto livello e disputare una corsa iconica come la 500 miglia di Indianapolis: la Formula E non ha mai scaldato Grosjean, mentre il WEC viene visto come piano di riserva. E proprio dall’IndyCar arriva la maggior pretendente per l’ex pilota della Haas: Dale Coyne Racing, uno degli storici team delle vetture made in USA, che già schierato in passato ex F1 nelle loro sfide americane (Filippi e Bourdais su tutti).

Il team, diretto dall’omonimo proprietario, ha annunciato Ed Jones come pilota della #18, ma continua a cercare il suo compagno di squadra e avrebbe messo nel mirino da mesi proprio Grosjean: Coyne è solito ingaggiare piloti per l’intera stagione, ma vista la scarsa esperienza negli USA di Grosjean potrebbe anche ingaggiarlo per i soli tracciati cittadini. Lo stesso Dale Coyne ha parlato a mezzo stampa del francese: ” Ovviamente Romain è un buon pilota. Ci piacerebbe averlo, ha avuto una carriera sorprendente e ricca di soddisfazioni in Europa. Però al momento non vogliamo sbilanciarci: ci sono all’incirca un centinaio di piloti disoccupati in Europa e America, e abbiamo contattato molti di loro…”.

Mistero dunque sul futuro di Romain Grosjean, anche perchè molto dipenderà dalle sue scelte (si ritira o prosegue?) e dal decorso delle sue ustioni alle mani, con l’inizio della stagione fissato per l’11 aprile: il recupero sembra procedere molto bene, ma Romain dovrà essere al 110% per impegnarsi nelle IndyCar: un suo sbarco negli USA sarebbe suggestivo, e noi tifiamo perchè avvenga…

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