Ieri Nyck De Vries aveva dominato in lungo e in largo la prima gara stagionale della Formula E, disputata in notturno sul circuito saudita di Diriyah, e quest’oggi si fa il bis con una nuova prova in notturna sullo stesso tracciato. Il primo protagonista è Robin Frijns, che domina le qualifiche e ottiene una meritata Superpole: 1.07.889 per l’olandese, in gara con Virgin e powertrain Audi, che ha preceduto il sorprendente Sette Camara (Dragon, penultimo ieri), la Jaguar di Sam Bird e la NIO di Turvey. Top-10 per Blomqvist (NIO), Muller (Dragon), Vergne (Techeetah), Buemi, Lynn e da Costa: riscatto dunque per Techeetah dopo un venerdì negativo. Chi invece rischia di non partecipare alla gara è Mercedes, e le vetture Venturi che montano il suo powertrain: Un brutto incidente nelle FP3, che ha portato Mortara al ricovero in ospedale e sembrerebbe essere causato proprio da un cedimento tecnico dell’unita motrice Mercedes (dei freni, pare), ha portato la FIA a chiedere alle Mercedes e alle Venturi di non prendere parte alle qualifiche finchè non verranno completate le opportune verifiche e si accerterà che le monoposto non sono pericolose. Sono state disputate dunque le qualifiche con sole venti monoposto, mentre in gara ecco rientrare la seconda Venturi e le Mercedes, che però scattano dal fondo.

FORMULA E, E-PRIX DIRIYAH: LA GARA – Ottima partenza di Frijns, che si tiene negli scarichi Sette Camara e Bird: i due si toccano, e il neopilota Jaguar si prende la seconda posizione, piazzandosi negli scarichi del leader ed ex compagno in Virgin (i due sono grandi amici). Risale posizioni rapidamente Vergne, che approfitta del calo di Turvey e risale in 4a posizione superando lui e Muller: JEV insegue il podio, e a metà gara supera anche Sette Camara passando in 3a posizione. Full-course yellow per il ritiro di Jake Dennis (BMW) dopo un contatto con Wehrlein, punito con un drive through, e Frijns commette un errore, perchè prende l’attack mode proprio mentre c’era la bandiera gialla e spreca i suoi quattro minuti full-gas. Bird e Frijns si sorpassano e controsorpassano in continuazione, mentre le Techeetah lottano tra loro per il podio e si avvicinano al duo di testa: proprio quando ci si aspetterebbe il gioco di squadra tra Vergne e da Costa, però, il portoghese va ad attaccare il compagno e i due si toccano, vanificando l’occasione.

Davanti invece Bird si fa sfilare da Frijns per prendere l’attack mode, ma poi lo risorpassa e guadagna un paio di secondi. Brividi per il britannico a dieci minuti dalla fine: un erroraccio di Gunther, che travolge Buemi coinvolgendo nella carambola Evans e Lynn e causando un quadruplo ritiro (18 vetture rimaste), causa prima una full-course yellow e poi una Safety Car. Il vantaggio di Sam Bird viene dunque azzerato, ma a tre minuti dal termine e con le operazioni di pulizia della pista tuttora in corso, si decide di sventolare la bandiera rossa. Gara finita e Sam Bird, che ieri era finito out per un errore, conquista la sua prima vittoria nella nuova esperienza in Jaguar: vince Bird, che esulta con una corsa a perdifiato nei box e precede Frijns e Vergne. Quarto da Costa, seguito dal rookie Cassidy (Virgin): top-10 per Sette Camara, Muller, Turvey, Rowland e Rast che risale dal fondo: non riesce la rimonta a Di Grassi (12°) e alle Mercedes, con De Vries 14° (giro veloce) e Vandoorne ultimo.

Nel Mondiale resta leader De Vries (Mercedes) con 29pti, precedendo Bird (Jaguar) con 25pti e Frijns (Virgin) con 22pti. Jaguar leader nei costruttori con 40pti, seguita da Mercedes (33) e Virgin (32). Sam Bird aggiorna il suo record: è l’unico ad aver vinto una gara in ognuna delle 7 stagioni della Formula E, di cui ha disputato tutte e 71 le gare. Si torna in pista il 10 aprile, con l’e-Prix di Roma.

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