Oltre alla F1, il sabato di gare prevede anche l’inizio della stagione del Motomondiale, col primo dei due GP disputati in Qatar e sul circuito di Doha: Yamaha e Ducati sembrano le più veloci, vedendo le libere (ma con un Rossi altalenante), e Jack Miller il favorito per la pole. Tutto da vedere e rivedere però nelle qualifiche, che spesso sono diventate il terreno di caccia di un Quartararo ora “platinato”: passa dalla Q1 il campione del mondo Joan Mir. Mentre in Moto2 sorridono Lowes e Binder. Andiamo a scoprire i risultati di giornata.

MOTOGP: – Johann Zarco sorprende tutti nelle FP4: 362.5km/h sul rettilineo di Doha, la velocità più alta di sempre in MotoGP ottenuta dalla sua Ducati Pramac. Passa dalla Q1, e passa col brivido per soli cinque millesimi, Joan Mir: Nakagami è il migliore col crono di 1.53.577, Mir chiude a 151 millesimi precedendo di un soffio Enea Bastianini (Ducati Avintia) che sfiora l’impresa. Ma il vero brivido, all’iridato, lo regala Jorge Martin: senza caduta sarebbe passato il rookie spagnolo con la sua Ducati Pramac, sfruttando la scia di Nakagami. Partirà 18° Luca Marini: malissimo le KTM, con Oliveira 15°, Binder 19° davanti a Petrucci (20°) e Lecuona (21°). Ultimo Savadori.

Dopo la Q1, può iniziare lo spettacolo della Q2. Uno spettacolo che vede Fabio Quartararo sfrecciare nel primissimo tentativo utile: tempo 1.53.038 e record della pista di Marc Marquez demolito di un decimo. Non basta però per la pole position, perchè Pecco Bagnaia effettua un giro mostruoso nella sua prima qualifica da pilota ufficiale Ducati, sfruttando il motore della Desmosedici: tempo di 1.52.772 e pole per il piemontese, oltre quattro decimi sotto il vecchio record della pista. Quartararo è dunque secondo a 266 millesimi, precedendo Vinales (+0.316) e Rossi che è quarto: Valentino apre la seconda fila nella sua prima con Petronas, sfruttando la scia di Bagnaia. Seguono Miller (deludente dopo le ottime libere), Zarco, Morbidelli, Aleix Espargaro su Aprilia e le Suzuki di Rins e Mir a completare la top-10: il campione del mondo subisce un secondo di distacco. Chiudono il gruppo le Honda di Nakagami e Pol Espargaro: Honda è in difficoltà, e spera che torni presto (e al 100%) Marc Marquez per non vivere una seconda annata anonima.

MOTO2: SAM LOWES REGOLA I RIVALI – Sam Lowes è il più veloce nelle qualifiche della Moto2, regalando la prima pole stagionale al team Elf Marc VDS e alla Kalex: tempo di 1.58.726 per il britannico e 12a pole nella classe di mezzo. Subito dietro di lui la prima sorpresa: Raul Fernandez è secondo a 140 millesimi, sfiorando la prima pole in una categoria che non avrebbe neanche dovuto vederlo al via, visto che inizialmente avrebbe dovuto correre in Moto2 prima del cambiamento d’idee del team Red Bull KTM Ajo. Terzo invece Bendsneyder, l’altra sorpresa di giornata e ultimo a infrangere il muro dell’1.59: l’olandese era rimasto fuori dalla griglia della Moto2, firmando in Supersport e venendo chiamato dal team Pertamina in extremis solo per le sue lontane origini indonesiane (il team voleva un pilota indonesiano, ma si è arreso alle scarse qualità dei piloti proposti), e quest’oggi ha chiuso terzo conquistando la prima fila. Quarto Bezzecchi, staccato di 326 millesimi: seguono Roberts (Italtrans), Remy Gardner, Dixon, Di Giannantonio (passato dalla Q1), Jorge Navarro e Celestino Vietti, che precede Bulega. Scatteranno 14° e 18° Dalla Porta e Arbolino, mentre l’iridato Moto3 Arenas partirà dalla 23a posizione: male Baldassarri, che è 26° e penultimo con la MV Agusta, precedendo solo il compagno Simone Corsi (autore di un highside). Male anche Manzi nel debutto con Pons Racing: 24° posto e penultima fila. Assente Barry Baltus, che si è fratturato il polso e dovrà operarsi: rischia di non partire domani Marcos Ramirez dopo un tremendo highside.

MOTO3: GRANDE POLE PER DARRYN BINDER – Chioma leonina, che ricorda quella del Sic, e velocità mostruosa: Darryn Binder inizia nel migliore dei modi la sua avventura col team Petronas Sprinta Racing Moto3, sfoderando una prestazione mostruosa nelle qualifiche del GP del Qatar e firmando il nuovo record del circuito di Losail, che ospiterà anche il secondo GP stagionale tra sette giorni. Binder ha completato due giri strepitosi dopo essere passato (da 1°) dalla Q1, chiudendo col crono di 2.04.075: il sudafricano, fratello di Brad Binder, è però sotto investigazione per un contatto con Jaume Masia nel giro che gli è valso la pole. Secondo il vincitore del CEV e rookie Izan Guevara (classe 2004), anche lui passato dalla Q1 con GasGas e staccato solo di 203 millesimi: terzo McPhee con la seconda Petronas. Quarto posto per l’Honda Gresini di Alcoba, che precede Jaume Masia (KTM) e Kaito Toba: terza fila per Rodrigo, che precede Garcia (GasGas) e Riccardo Rossi, nono e miglior italiano dopo la qualificazione in extremis nella Q1: chiude la top-10 Antonelli, con Foggia 13°, Migno 17° e Fenati 18° senza aver fatto segnare tempi in Q2. Errori di timing che sono costati carissimi a molti componenti della Q1, eliminati per non essere riusciti a far segnare un secondo tentativo: il peggiore, da questo punto di vista, è stato Tatsuki Suzuki che partirà ultimo e senza tempo.

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