Max Verstappen ha dominato sin qui il weekend del GP del Bahrain, guidando ogni sessione di prove libere, interrompendo la serie di sette pole consecutive nella gara inaugurale per Mercedes, ma conterà poco o nulla se non otterrà la vittoria nella prima stagionale. L’olandese è l’ovvio favorito, con Hamilton e Bottas a soffiargli sul collo: ottime qualifiche per Leclerc, 4° con Ferrari, e per Gasly che è quinto. Male Perez (11°) e Vettel, out in Q1 e costretto a partire ultimo per una penalizzazione di tre posizioni: Seb ha ignorato le bandiere gialle per l’ennesimo incidente di Mazepin, disastroso sin qui. Andiamo a scoprire cos’è successo nel primo GP stagionale.

F1, GP BAHRAIN: LA GARA – La partenza viene ritardata di un giro per “colpa” della Red Bull di Sergio Perez, che resta spenta al via: secondo giro di formazione, e il messicano si riaccoda in ultima posizione, complicando ulteriormente la sua prima con RB. Ottima partenza per Max Verstappen, che si difende da Hamilton, ed è ottimo Charles Leclerc: il monegasco passa Bottas, che scivola in 4a posizione precedendo Gasly, Norris, Ricciardo, Alonso, Stroll e Sainz che è 10°. Buona partenza per Vettel che risale in 14a posizione, precedendo Tsunoda, ma i momenti di gara durano pochi istanti: erroraccio di Nikita Mazepin, che tiene il piede sull’acceleratore in curva (…) e va a sbattare contro il muro: Safety Car dopo un paio di km. La SC rientra nei box al termine del terzo giro, e sono subito sportellate che causano una breve Virtual Safety Car: contatto tra Gasly e Ricciardo, col francese che perde l’ala anteriore e riparte ultimo con le hard, tra Stroll e Sainz per il 9° posto. Errore grave per Mick Schumacher, che si gira e riparte da penultimo: buona rimonta per Perez (gomma media) che è già 13°, con le Alfa a lottare per la top-10 (Giovinazzi 10°, Kimi 11°) e Alonso 7°.

Alla ripartenza dopo la VSC, ha la peggio Leclerc: il monegasco, confermando i problemi di passo-gara di Ferrari con le soft, viene sverniciato da Bottas col DRS e superato anche da Norris dopo un breve duello, scivolando in 5a posizione. Fatica a risalire Sainz, sempre 9° dopo dieci giri. Il primo round dei pit-stop viene inaugurato da Fernando Alonso al 12° giro: nel giro seguente rientrano Norris, Stroll e Leclerc, poco dopo tocca ad Hamilton e Ricciardo. Restano fuori Verstappen e Bottas: Lewis, con gomme hard, guadagna oltre un secondo al giro a Max, che però resta fuori scegliendo una strategia diversa. L’olandese rientrerà solo al 18° giro, montando gomme medie (come tutti eccetto le Mercedes, hard): quando rientra è secondo a 7” da Hamilton, ma col vantaggio di mescola e gomme più fresche. Resiste col primo set di medie il solo Vettel, che dà vita a un’emozionante duello con Alonso: Seb e Nando duellano come due ragazzini, ma nel farlo vengono beffati dal “giovane” Sainz, che risale in 8a posizione. Nei passaggi seguenti il crollo delle gomme di Vettel, che pensa all’unica sosta, lo porterà in 12a posizione: Alonso invece viene passato anche da Raikkonen e non ha ritmo con le medie. Nel mentre Verstappen accorcia, scendendo in cinque giri sotto i quattro secondi di ritardo da Hamilton con un grande ritmo: Max guadagna mezzo secondo al giro, e a metà gara è già sotto il secondo, mentre Stroll e Sainz vengono sverniciati da un Sergio Perez risalito in 7a posizione con le hard.

Mercedes mostra problemi di tenuta delle gomme, con Hamilton che si ferma al 29° giro e dopo solo 16 giri con la mescola più dura, per montare il secondo set di hard: dura un paio di giri in più Bottas, che perde una decina di secondi per un errore di fissaggio della gomma. Va lungo, anzi lunghissimo, Verstappen: Max rientra solo al termine del 39° giro, montando il suo primo set di gomme hard. Avrà dunque gomme di 11 giri più fresche di quelle di Hamilton, che guida con 8”8 e batte il record di Michael Schumacher per il maggior numero di giri in testa (5.111 per il Kaiser). Finisce invece con un ritiro la gara di Fernando Alonso: stop al 34° giro per un guasto ai freni. Max è velocissimo con le hard, come lo era stato Perez nella sua risalita verso la 7a posizione, e guadagna un secondo al giro facendo segnare il giro più veloce: nel mentre il suo compagno di squadra supera Ricciardo portandosi in 6a piazza. Contatto tra Vettel e Ocon, per un grave errore di Seb: ne approfitta Giovinazzi che risale in 12a posizione. Nel mentre, la rincorsa di Verstappen prosegue: Max si porta sotto i quattro secondi a dieci giri dal termine, mentre il resto delle posizioni sono congelate, coi soli Stroll e Sainz in lotta per l’ottavo posto, che viene ereditato dal ferrarista.

Verstappen è velocissimo: 1”8 di ritardo a sette giri dal termine, ed Hamilton commette un errore che lo porta a perdere un altro mezzo secondo. Red Bull sogna la vittoria nella gara inaugurale, che manca dal 2011, quando vinsero in Australia con Vettel e poi vinsero il Mondiale: da allora, una vittoria per McLaren e Ferrari, e sette vittorie consecutive Mercedes, che guida il Mondiale piloti e quello costruttori ininterrottamente dal GP di Germania del 2018 e dal sorpasso alla Ferrari dopo l’errore di Vettel. Verstappen prova a rendere possibile quel sogno con l’attacco in curva quattro, sfruttando il DRS nel 53° giro: il sorpasso avviene però passando sull’esterno, e per evitare la penalità il muretto gli chiede di restituire la posizione. Una mossa che fa tornare Hamilton in vetta ed innervosisce Max, che visto l’ampio vantaggio mostrato in precedenza era convinto di poter “coprire” un’eventuale penalità e distanziare Hamilton: l’olandese prima esce dalla zona-DRS, e poi si porta a mezzo secondo da Hamilton troppo tardi, quando non può superarlo. Niente da fare: la striscia di Mercedes prosegue e Lewis Hamilton vince la 96a gara in carriera (300a vittoria inglese in F1) con sette decimi su Max Verstappen. Terzo posto e giro veloce, con un pit-stop ad hoc (per evitare il punto-extra a Verstappen), per Valtteri Bottas in 1.32.032: podio per il finnico, mentre Lando Norris è quarto precedendo Perez, Leclerc, Ricciardo, Sainz, Tsunoda e Stroll. Primi punti per Tsunoda, 65° deb a ottenere i punti al debutto, grande rimonta per Perez (da ultimo a 5°) ed ennesimo record per Hamilton: Lewis supera il numero di giri guidati da Michael Schumacher ed è il primo leader del 2021 con 25pti, precedendo Verstappen (18) e Bottas (16), con Mercedes leader nel costruttori (41) precedendo Red Bull (28) e McLaren (18). Gara da dimenticare per Vettel: oltre al contatto con Ocon arrivano 10” di penalizzazione per l’evidente errore, con Seb che scivola penultimo davanti al solo Mick Schumacher: bene invece le Alfa, con Raikkonen 11° davanti a Giovinazzi.

La F1 tornerà il 18 aprile, a Imola. Sarà bis-Mercedes, o Verstappen si prenderà la meritata rivincita dopo aver buttato via la vittoria?

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