Dopo qualche settimana di pausa, riecco la Formula E, che riparte dal rinnovato e-Prix di Roma. Nuovo layout e di fatto nuovo circuito per l’e-Prix italiano, ospitato sempre dal quartiere dell’Eur, ma con un disegno del tracciato più tortuoso e impegnativo: il tratto guidato e l’ormai noto passaggio attorno all’obelisco si alternano a lunghi rettilinei che possono favorire i sorpassi, andando a costruire un nuovo circuito lungo 3,385km con 19 curve. E domani si replica, visto che gli e-Prix romani saranno due, prima del doppio appuntamento di Valencia (24-25 aprile). Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi.

E-PRIX ROMA: VANDOORNE IN POLE – Mercedes davanti a tutti nelle qualifiche dell’e-Prix di Roma. Stoffel Vandoorne conquista una strepitosa pole position, sfruttando ogni centimetro del tracciato e chiudendo con l’ottimo tempo di 1.38.484, rifilando 167 millesimi a Lotterer (Porsche) e quattro decimi a Rowland (Nissan): seguono di Grassi (Audi), Vergne (Techeetah) e Gunther (BMW). Top-10 per Frijns, de Vries, Wehrlein e Buemi: appena fuori dai dieci le Jaguar di Bird ed Evans, mentre da Costa è solo 18°. Non ha preso parte alle qualifiche e scatterà dal fondo Mortara, dopo degli interventi in parco chiuso sulla sua Venturi, mentre non parteciperà alla gara odierna Turvey dopo un incidente con la sua NIO. Qualifiche condizionate dalla scarsa gommatura del tracciato: chi ha corso nel primo gruppo è stato svantaggiato (vedi de Vries), perchè in seguito il tracciato si è gommato e i tempi sono migliorati.

E-PRIX ROMA: LA GARA – Si parte dietro la nuova Safety Car, una Mini elettrica, visto che il tracciato è umido dopo la pioggia caduta nel primo pomeriggio. Un giro a passo d’uomo e la vettura di sicurezza rientra, lasciando spazio alle emozioni della Formula E. Vandoorne resta in testa, ma viene danneggiato da Lotterer: il pilota-Porsche attacca alla cieca e prende in pieno il belga della Mercedes, rovinando la gara di entrambi. Lotterer, sotto investigazione, riparte dalla 7a posizione, Vandoorne tira dritto per evitare di essere centrato da altri piloti e riparte addirittura 13°. In testa va Rowland, che però deve scontare un drive through per consumo eccessivo di energia nel primo giro: la leadership passa così a Di Grassi, che precede Vergne, Frijns, de Vries e Wehrlein. Deve rimontare invece Vandoorne, che sfrutta la sua prima attack mode per risalire in 9a posizione: si ritirano invece Sims e Mortara, mentre Sette Camara resta fermo per quasi un minuto sul tracciato per un problema tecnico, ripartendo poi in ultima posizione.

Inizia la giostra delle attack mode, con l’activation zone posta in una zona molto periferica del tracciato, che costringe così i piloti (in gruppetto) a perdere molte posizioni: Vergne e di Grassi si scambiano la testa quando attivano il boost di energia, col pilota-Audi che effettua uno spettacolare sorpasso su Frijns. Anche de Vries assaggia il piacere della leadership per qualche metro, venendo poi sverniciato da JEV e dal brasiliano, mentre Vandoorne risale in 6a posizione con la seconda attack mode, furibondo per l’incidente che l’ha privato della testa della corsa: il belga duella con Bird ed Evans, e non riesce a guadagnare altre posizioni. A dieci minuti dal termine, Vergne guida davanti a di Grassi, Bird, Evans, Vandoorne e Frijns. Succede però di tutto nel finale: di Grassi ha un problema elettrico nel tratto guidato, e rallenta di colpo. Le altre auto lo evitano, ma nel farlo Vandoorne calcola male le distanze e sbatte contro il muro, perdendo il controllo: de Vries non può evitarlo e lo travolge. Doppio ritiro per le Mercedes, e anche di Grassi va ko: out anche Dennis, che va a muro nel fondo del gruppo, e da Costa. Restano solo 16 auto superstiti dunque, e inizialmente la direzione-gara attiva il regime di Full-Course Yellow, salvo poi cambiare la FCY in Safety Car: la gara, partita dietro la SC, arriva dietro la SC. Vittoria per Jean-Eric Vergne, che era rimasto a secco nel double header in Arabia Saudita e conquista i primi 25pti stagionali: podio per le Jaguar di Bird ed Evans, mentre Frijns è quarto precedendo Buemi, Rast, Wehrlein, Lynn, Lotterer e Gunther.

Sam Bird è il nuovo leader della Formula E con 43pti, precedendo Frijns (34), Evans (33) e de Vries (32), mentre Jaguar domina il Mondiale costruttori. Tra due settimane l’appuntamento spagnolo, col doppio e-Prix di Valencia.

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