Uno-due, e riscatto-Mercedes. Dopo il doppio ritiro di ieri, seguito alla strepitosa pole di Pascal Vandoorne, arriva la vittoria proprio per il belga dopo aver dominato completamente il secondo e-Prix sul nuovo circuito di Roma. Podio a sorpresa in questa gara, e disastro di Audi che vede entrambe le vetture ritirarsi. Andiamo a ripercorrere le emozioni della gara odierna.

E-PRIX ROMA: CASSIDY CENTRA LA POLE – Su un tracciato umido e nella mattinata italiana, la pole position va a un sorprendente Nick Cassidy, sostituto di Sam Bird in Virgin: 1.52.011 il suo tempo, molto più lento della pole di ieri di Vandoorne per le condizioni del tracciato, e ampi distacchi. Norman Nato (Venturi) è secondo a 332 millesimi, Wehrlein terzo a 619 millesimi, mentre Vandoorne (ripescato dopo la penalizzazione di Lotterer) chiude a 2”3: quinto Gunther davanti a Sims, con Mortara, Muller, Rowland e Buemi in top-10, e le Jaguar di Bird ed Evans in 11a e 12a posizione. 13° di Grassi, solo 21° Vergne: brutta qualifica per Techeetah, con da Costa in 15a posizione.

E-PRIX ROMA: LA GARA, VINCE VANDOORNE – Un incidente toglie subito la gioia della pole a Nick Cassidy, che scivola in fondo al gruppo. Ne approfitta Stoffel Vandoorne, che mostra un ritmo strepitoso e conferma l’ottimo feeling con questo tracciato, già visto ieri nelle qualifiche: il belga scappa via e, complice un’ottima strategia di gara che gli consente di sfruttare le tre (e non due) attack mode al momento giusto, vola via. Vandoorne arriva anche a quattro secondi di vantaggio, mentre dietro regna la bagarre: Sims e Norman Nato si scambiano sportellate, Wehrlein insegue il podio e tutti provano grandi sorpassi. Bella rimonta di René Rast, che si porta in top-10 dal fondo del gruppo, e lo stesso vale per da Costa: resta invece intruppato nel gruppone Vergne, come spesso gli capita quando parte dalle retrovie. Si ritira di Grassi, dopo un contatto con Buemi, ed è disastro Audi perchè anche Rast alza bandiera bianca dopo la rottura di una sospensione nel finale. Ritiro anche per Cassidy, che come Vandoorne è molto sfortunato dopo la pole. L’incidente di Rast azzera la gara, portando in pista la Safety Car: la vettura di sicurezza torna ai box e lascia ai piloti un giro di corsa, in cui succede di tutto. Vandoorne scappa usando il Fanboost, Sims si difende dagli assalti di Nato e Wehrlein: il francese e la sua Venturi conquistano uno strepitoso podio, ma solo per qualche secondo, perchè verranno squalificati per un uso eccessivo di energia nell’ultimo giro, consegnando il 3° posto alla Porsche di Wehrlein. Nato finisce così in fondo alla classifica, mentre dietro un incidente (o meglio, un’autentica ammucchiata) toglie dall’ordine d’arrivo Bird, de Vries e Rowland, con quest’ultimo che riparte e chiude 16°. Incidente anche per Lynn e Frijns, che buttano via la top-10. Vittoria per Vandoorne, davanti a Sims e Wehrlein: 4° Edoardo Mortara, che precede Gunther, Evans, da Costa, Buemi, Blomqvist e Muller: 11° Vergne.

Nel Mondiale Sam Bird resta leader nonostante lo zero, con una classifica ravvicinatissima: l’inglese guida con 43pti precedendo il compagno Evans (39) e Frijns (34), seguito dal duo de Vries-Wehrlein (32) e da Mortara (30). Tra due settimane un nuovo double header, stavolta a Valencia, che per la prima volta ospita un e-Prix dopo essere stata la sede dei test per tutte le stagioni della FE.

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