Le Formula E in pista. Un evento più unico che raro nelle sei stagioni precedenti della categoria elettrica, ma che potrebbe ripetersi in futuro: Valencia, storica sede dei test, ospita per la prima volta un e-Prix che verrà bissato domani. Succede di tutto nella gara spagnola: Safety Car a iosa, grande lavoro per i commissari e vetture che restano ferme sul tracciato. Andiamo a ripercorrere i momenti salienti dell’e-Prix che regala a Mercedes la vetta del Mondiale e del costruttori.

FORMULA E: IL RIASSUNTO DEL FOLLE E-PRIX DI VALENCIA – Stoffel Vandoorne ottiene la pole, ma viene retrocesso all’ultimo posto per un errore del team. Eredita la partenza dal palo Antonio Felix da Costa, che però non può approfittarne in uno start “canonico”: piove infatti a Valencia, e viste le condizioni della pista si parte dietro a una super-attiva Safety Car. Subito un incidente, con Lotterer che travolge Buemi e lo costringe al ritiro (drive through per il pilota Porsche), mentre davanti Antonio Felix da Costa fa il vuoto e arriva a 3”5 di margine. Gli inseguitori battagliano tra di loro, con Lynn e Gunther molto attivi e de Vries sornione ad aspettare la seconda metà di gara: l’olandese e la sua Mercedes si portano ben presto al secondo posto, mentre da Costa prova a scavare il solco definitivo con attack mode e fanboost. Nel farlo, forse, usa troppa energia: un errore che gli costerà caro nelle fasi finali. Incidenti su incidenti e ritiri a profusione a Valencia, per una prima volta in pista che sarebbe potuta andare decisamente meglio: in uno spazio più aperto dei consueti tracciati cittadini, e complice lo scarso grip del tracciato bagnato, le FE si dimostrano in difficoltà e la gara viene di fatto azzerata nel finale.

Un incidente che coinvolge Mortara e Wehrlein, impantanato nella sabbia, costringe all’ultimo ingresso della Safety Car. Ogni entrata in pista della vettura di sicurezza comporta un taglio di energia, e quando si riparte a un paio di minuti dal termine quasi tutte le vetture sono intorno al 2-3% della potenza residua, con l’unica eccezione delle Mercedes e di Nico Muller. Basta per completare un giro, ma nel tentativo di tener dietro un arrembante de Vries, da Costa commette l’errore di andare “troppo veloce” (eufemismo, in una corsa di velocità) e passare troppo presto sul traguardo. Quando il tempo si azzera, c’è ancora un giro da completare e metà delle monoposto sono già a secco d’energia. da Costa rimane quasi fermo a metà del tracciato, le NIO e altre monoposto si fermano del tutto, mentre Rowland e Sims difendono il podio andando oltre i limiti consentiti nell’uso d’energia e vengono squalificati. Ne esce così una classifica assurda, dove chi era tagliato fuori anche dai punti a un giro e mezzo dal termine si trova sul podio: Vandoorne scala infatti posizioni su posizioni, e nella gara che lo vedeva partire ultimo arriva terzo. Vittoria a de Vries, che precede Nico Muller (Dragon) e Vandoorne, con due Mercedes sul podio: a punti Cassidy (Virgin), Rast (Audi), Frijns (Virgin), da Costa (Techeetah), Lynn (Mahindra), Bird (Jaguar) e di Grassi (Audi). Solo 12 vetture all’arrivo, con Dennis (BMW) e Vergne (Techeetah) a completare il lotto: squalificati Sims e Rowland, ritirati Turvey, Blomqvist, Nato, Mortara, Wehrlein, Lotterer, Evans, Sette Camara, Gunther e Buemi. Non certamente un bello spot per la FE, con tutti i team che hanno sbagliato i calcoli sull’energia e da Costa che pensava che la gara fosse finita: tutti potranno rifarsi domani nel secondo appuntamento a Valencia.

Nel mentre, Mercedes domina entrambi i Mondiali. Nel Mondiale piloti, De Vries guida con 57pti precedendo Vandoorne (48) per la doppietta delle Frecce d’Argento: seguono Bird (45), Frijns (43) ed Evans (39). Nel Mondiale costruttori, Mercedes in testa con 105pti, precedendo Jaguar (84) e Virgin (58).

AGGIORNAMENTO – Squalificati anche da Costa, Lynn e Bird per aver oltrepassato il limite d’energia consentito, utilizzando potenza extra per riuscire a raggiungere il traguardo. Restano solo nove vetture: di Grassi sale in 7a posizione, Dennis e Vergne entrano nei punti e JEV chiude 9° a quattro minuti dopo un ultimo giro a passo d’uomo (30km/h) per gestire l’energia e giungere al traguardo. Nove piloti all’arrivo e nove piloti a punti: contrariamente a quanto accade in F1, nessun punto ai piloti ritirati, con Turvey che non viene così classificato in 10a posizine.

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