La Formula 1 effettua un salto nel futuro, inserendo all’interno del proprio format un qualcosa di cui si discuteva già da qualche mese. La Sprint Race del sabato è realtà: verrà sperimentata in tre GP, e se l’idea piacerà al pubblico e ai piloti, diventerà ufficiale per tutta la prossima stagione. Il debutto ufficiale della Sprint Race dovrebbe avvenire a Silverstone: si correrà due volte sul suolo europeo, mentre la terza ed ultima gara sarà in un GP extra-Europa da definire. Andiamo ad analizzare il nuovo weekend a cui assisteremo in questi tre GP.

SPRINT RACE DEL SABATO: IL FORMAT – Tutto verrà stravolto da questa novità regolamentare, che non verrà però proposta esattamente come si pensava: niente reverse grid per la Sprint Race, ma una griglia a parte che si stabilirà il venerdì. Il weekend prototipico di questa novità regolamentare scatterà con le canoniche libere del venerdì mattina, al termine delle quali (novità) scatterà subito il regime di parco chiuso sulle vetture: nessuna modifica possibile, perchè venerdì pomeriggio si terranno subito le qualifiche per la Sprint Race stessa, con pochissimi riferimenti sulla pista e uno spettacolo che (nelle idee della FIA e di F1) dovrebbe aumentare garantendo imprevedibilità.

Il sabato, dopo le FP2 (scendono dunque a due le sessioni di prove libere), ecco la Sprint Race, che avrà una durata fissa: 100km che definiranno la griglia per il Gran Premio di domenica. Un GP che manterrà la durata e gli orari canonici, ma che dunque vedrà la sua griglia stabilita da una Qualification Race e dal passo-gara, e non più dal giro secco in Q1, Q2 e Q3. I team dovranno scegliere a priori quali set di gomme usate nella Sprint Race e quali nella gara canonica, e nella gara del sabato i pit stop non saranno obbligatori. Il vincitore della Sprint Race otterrà 3pti, il secondo 2pti, il terzo 1pt. Vedremo come si svilupperanno queste gare, e se il format sperimentale diventerà abitudine nella prossima stagione.

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