Il mondo del Motomondiale, già scosso dal tremendo incidente che aveva coinvolto il 19enne svizzero Jason Dupasquier, venendo investito da Alcoba e Sasaki all’Arrabbiata 2 e restando sull’asfalto 45 minuti prima del trasporto in elisoccorso e in gravissime condizioni all’ospedale Careggi di Firenze. Jason non ce l’ha fatta: Dupasquier si è spento stamattina per le gravissime lesioni riportate. Inutili sia l’intervento neurologico di ieri pomeriggio, che quello notturno per ridurre le lesioni a livello toracico: il giovane pilota aveva gravissime lesioni a livello cerebrale e si è spento stamattina per le conseguenze del trauma cranico riportato. I piloti lo scoprono appena dopo la Moto2, in un clima che diventa subito di tensione (molti errori) e scarsa voglia di festeggiare. Di seguito i risultati delle gare odierne, in un Mugello che si tinge di tristezza.

MOTOGP: ASSOLO DI QUARTARARO, QUANTE CADUTE! – Festival e delle cadute al Mugello, coi piloti nervosi e con un peso nel cuore per la morte di Jason Dupasquier. Il vincitore è Fabio Quartararo, che spezza l’egemonia-Ducati sulla pista toscana e si prende una grande vittoria: terzo successo stagionale per lui, il sesto in carriera, con annesso allungo nel Mondiale. Quartararo ha duellato inizialmente con Zarco, ma dopo averlo passato ha spiccato letteralmente il volo, dominando la gara e non vedendo mai in discussione il suo successo. Si era invece ritirato subito Pecco Bagnaia: scattato molto bene, conquistando la prima posizione, il piemontese ha osato troppo nell’inserimento in Arrabbiata 2 nel secondo giro ed è caduto, ritirandosi. Quartararo ha fatto il vuoto, Zarco è rimasto secondo per tutta la gara fino ad un calo della sua Ducati Pramac nel finale: il francese è stato superato da Oliveira, con una KTM rediviva, e Mir. Oliveira ha però perso la seconda posizione, venendo relegato al 3° posto per il mancato rispetto dei track limits, salvo poi vedersela restituire. Dunque vittoria per Quartararo, Oliveira e Mir a completare il podio. Zarco invece, arrivato 4°, si era reso protagonista di un episodio assurdo con Enea Bastianini: il francese aveva rallentato nel giro di formazione per andare a schierarsi ed è stato travolto da Enea Bastianini, che si è ribaltato danneggiandogli il codone. Un errore grave che verrà investigato dopo la gara, per capire di chi è la colpa. Top-10 completata da Binder, Miller, Aleix Espargaro su Aprilia, Maverick Vinales, Danilo Petrucci e Valentino Rossi: gara anonima per il Dottore, ma prima top-10 stagionale grazie alle cadute altrui. 13° Pirro e 15° Savadori, mentre chiude solo 16° Franco Morbidelli: il Morbido è stato costretto ad andare nella ghiaia per evitare la Honda di Marquez, caduto dopo un contatto con Binder e ritirato al 2° giro. Venti gare senza vittoria per Honda, con Pol Espargaro miglior HRC e 12°. Out, con Marquez, Bastianini e Bagnaia, anche Nakagami e Rins: lo spagnolo è caduto al penultimo giro, mentre era quarto, centando il 4° zero stagionale. Fabio Quartararo vola a 105pti, +24 su Zarco e +26 su Bagnaia, con Miller (74), Mir (65) e Vinales (64) nella top-6: tutti i piloti hanno centrato un punto, solo 19° Valentino Rossi con 15pti.

MOTO2: SUCCESSO PER REMY GARDNER – Raul Fernandez sogna la vittoria, Remy Gardner la conquista. Lo spagnolo scappa e domina la corsa per 20 giri, resistendo al rientro di Lowes (che scivola a sei giri dal termine), ma viene ripreso e sorpassato dal compagno di squadra Remy Gardner, che lo sopravanza e si prende la vittoria. Gardner e Fernandez per la doppietta-KTM, con Marco Bezzecchi terzo: quarto Roberts, a precedere Schrotter, Ogura, Arbolino, Beaubier, Syahrin e Manzi. Caduti Augusto Fernandez, Dalla Porta, Baldassarri, Jorge Navarro, Vierge, Arenas, Corsi, Di Giannantonio, Lowes e Ramirez. Remy Gardner, figlio d’arte, si prende la vetta del Mondiale: 114pti contro i 108 di Raul Fernandez, con Bezzecchi terzo a quota 88.
MOTO3: FOGGIA PROFETA AL MUGELLO – La Moto3 gareggia prima della scomparsa di Jason Dupasquier, e subito c’è una maxi-caduta, per fortuna senza conseguenze: coinvolto anche il nostro Migno, e così si stacca un gruppetto di 15 piloti che rifila 11 secondi al resto della griglia e si gioca i punti. A vincere è Dennis Foggia, con la velocissima Honda del team Leopard a spezzare sei vittorie consecutive spagnole: podio per Masia e Rodrigo, che torna nella top-3 dopo tre anni. Quarto Sasaki, a precedere Binder, Fenati, McPhee, Acosta, Garcia e Suzuki. Acosta continua a dominare il Mondiale con un vantaggio-monstre: 111pti contro i 59 di Masia e i 57 di Sasaki, che precede il duo Garcia-Fenati a quota 56. Tra sette giorni si torna in gara al Montmelò.
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