La tortuosa Baku ci regala un weekend che definire imprevedibile è dir poco. Mercedes e Red Bull duellano fuori dalla pista per le ali flessibili della monoposto di Verstappen prima e delle Frecce d’Argento in seguito, con parole grosse tra Horner e Toto Wolff, mentre in pista succede di tutto. Le tre sessioni di prove libere vengono dominate dalle vetture Red Bull, con Ferrari subito dietro e Mercedes in grande difficoltà: le monoposto di Hamilton e Bottas sono fuori dalla top-10 quasi in ogni sessione e sembrano faticare a scaldare le gomme sul caldissimo asfalto (50°) di Baku, con evidenti limiti nel passo. Le qualifiche però sono tutt’altra storia e ci restituiscono una Mercedes competitiva, ma non da pole: arriva infatti, a sorpresa, la seconda pole consecutiva per le Ferrari e per Charles Leclerc. Andiamo a ripercorrere le qualifiche di Baku.

Q1: GUIDA HAMILTON, DOPPIA BANDIERA ROSSA – Q1 scandita da due bandiere rosse. Giovinazzi e Stroll vanno a sbattere, rendendo molto complicata la qualifica per tutti i team: a nove minuti dal termine Mercedes (in difficoltà nelle libere) non ha messo insieme neanche un giro cronometrato, uscendo addirittura con mescola media. Nel finale della sessione, però, Hamilton fa registrare il miglior crono in 1’41”5: alle sue spalle Verstappen, Perez, Sainz e Leclerc, con le Rosse che hanno rischiato e risparmiato le gomme in vista delle sessioni seguenti. Out Latifi, Mick Schumacher, Mazepin e gli incidentati Stroll e Giovinazzi.

Q2: VERSTAPPEN LEADER, MA REGNA L’EQUILIBRIO – Regna l’equilibrio nella Q2, interrotta anzitempo per un incidente di Ricciardo che causa una bandiera rossa a un minuto e mezzo dal termine e impedisce a Vettel di completare un giro che l’avrebbe riportato nella top-10. Max Verstappen guida infatti col tempo di 1.41.625, precedendo di 5 millesimi Perez e di 9 millesimi Hamilton: seguono Tsunoda (+0.029) e Leclerc (+0.034), coi primi cinque in 34 millesimi e il sesto a un decimo. Sesto posto per Sainz, che accede alla Q3 con Norris, Gasly, Bottas e Alonso. La top-10 è racchiusa in mezzo secondo, con Vettel primo degli esclusi per 29 millesimi. Out Seb, Ocon, Ricciardo, Raikkonen e Russell.

Q3: SECONDA POLE PER LECLERC – Dopo la pole “col botto” di Monaco, con annessa mancata partenza per la rottura del semiasse, Charles Leclerc fa il bis a Baku e in una pista dove il motore conta tantissimo e Ferrari non veniva certamente data tra le favorite. Il monegasco chiude in 1.41.218, centrando la seconda posizione consecutiva e la 9a in carriera: Leclerc rifila 232 millesimi ad Hamilton e 345 millesimi a Max Verstappen che scatterà terzo, coronando l’ottimo weekend sin qui per le Rosse (nonostante il botto di ieri nella zona del Castello). Quarto Gasly (+0.347), che precede Sainz (+0.358): lo spagnolo ha danneggiato la sua Ferrari con un incidente che, sommato a quello di Tsunoda, ha causato la bandiera rossa conclusiva. Top-10 completata da Norris, che rischia una penalizzazione per non essere rientrato subito ai box in regime di bandiera rossa, Perez, Tsunoda, Alonso e Bottas: solo 10° il finlandese, che si stava migliorando quando è stata interrotta la sessione. Seconda pole consecutiva per Ferrari e per Leclerc, e grande equilibrio a Baku: domani alle 14 il GP, che potrebbe regalare spettacolo e sorprese.

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