Come sempre, il GP di Baku regala emozioni. Emozioni contrastanti per Red Bull, ma anche per Mercedes. Emozioni differenti per Ferrari, che passa dalla pole a sorpresa al 4° posto finale. Il vincitore è, a sorpresa, Sergio Perez: sul podio, con ancora maggior sorpresa, uno strepitoso Vettel e Gasly. Doppio zero per Hamilton e Verstappen, doppio zero per Mercedes che perde terreno nel costruttori. Sono le gomme a giocare un ruolo chiave nei colpi di scena finali del GP dell’Azerbaijan, e l’errore umano a condannare Hamilton al 15° posto in classifica. Andiamo a ripercorrere questo GP dai due volti: tendente al soporifero fino al 35° giro, scoppiettante nel finale con una bandiera rossa e una ripartenza per un GP-sprint di due giri.

F1, GP AZERBAIJAN: PEREZ VINCE A SORPRESA, VERSTAPPEN AL PALO – Ferrari scattava dalla pole (la seconda consecutiva) con Charles Leclerc, che riesce a difendersi in partenza: il ritmo del monegasco e delle Ferrari non è però lontanamente paragonabile a quello dei rivali, con Hamilton che lo svernicia al secondo giro e Verstappen che lo imita cinque passaggi più tardi, dopo un tentativo di resistenza di Charles. Neanche il tempo di metabolizzare il sorpasso, che Leclerc subisce anche quello di Perez con una velocissima Red Bull. Da primo a quarto in poche curve, un risveglio brusco per Charles e per un motore-Ferrari lontano dalle rivali: motore che tradisce Ocon, che si ritira dopo un’ottima partenza. I pit stop e il passaggio alle gomme dure avvengono prestissimo: all’ottavo giro per Norris, al 10° per Leclec, all’11° per Sainz e al 12° per Hamilton e un anonimo Bottas, ancora 10°. Verstappen allunga di un paio di giri rispetto ad Hamilton e, sfruttando anche un problema al box del rivale, lo sorpassa agevolmente: la classifica vede Vettel davanti a tutti, poi Verstappen, Perez ed Hamilton. Strepitosa la condotta di gara delle Aston Martin: Stroll resta a lungo in top-5 con gomme hard (era partito 19° e con le dure, strategia inversa), Vettel tiene venti giri con le soft e con un gran ritmo.

Quando Seb rientra, Verstappen prende meritatamente il comando della corsa, con Hamilton che non riesce a superare Perez nell’ottimo gioco di squadra delle Red Bull, nettamente più veloci delle Mercedes. Va dritto alla curva 8 Sainz, che riparte dalla 14a posizione rovinando la sua gara. Una gara che cambia intorno al 31° giro: Stroll vede esplodere la posteriore sinistra, va a muro in pieno rettilineo e si deve ritirare. Safety Car e pit-lane chiusa, perchè l’Aston Martin ferma la sua corsa proprio all’entrata dei box: nessuno dunque può rientrare e sfruttare il momento per rientrare, con Hamilton che invoca invano i box. Si riparte al 36° giro, e Sebastian Vettel fa una strepitosa ripartenza: Seb passa Gasly e Leclerc e si porta in 4a posizione, Sainz risale in nona, Bottas scivola in 14a continuando un GP anonimo. Vola Verstappen che fa il giro veloce, vola Perez che è sempre secondo. Sembra tutto pronto per la doppietta Red Bull, ma succede qualcosa di inaspettato. Il campanello d’allarme sulla durata delle gomme hard non è stato colto dai team, che hanno portato al limite i loro pneumatici: sul rettilineo d’arrivo, e a cinque giri dal termine, esplode la posteriore sinistra di Verstappen. Dramma e ritiro per Max, che vede sfumare la vittoria e l’allungo nel Mondiale.

Safety Car e poi bandiera rossa. Si riparte alle 16.10 per una gara-sprint di due giri, tutti con gomme soft. Hamilton è scatenato alle spalle di Perez, ma commette un errore madornale: frenata completamente sbagliata e lungo in curva 1, che gli costa il podio e lo vede ripartire ultimissimo. Errore grave di Hamilton, apoteosi per Perez: il messicano vince il secondo GP in carriera, il primo a Baku e in una gara folle. Sul podio con lui Vettel, 2° nel primo podio di Aston Martin, e Pierre Gasly: Leclerc era andato all’assalto del podio nel primo giro, alzando bandiera bianca nel secondo. Charles chiude quarto, precedendo Norris, Alonso, Tsunoda, Sainz, Ricciardo e Raikkonen. Doppio zero per Verstappen ed Hamilton, col Mondiale che resta invariato, e doppio zero per Mercedes: Bottas (anonimo) chiude 12°, Lewis 15°. Nulla cambia nel Mondiale piloti: Verstappen leader con 105pti, Hamilton a -4 con Perez terzo a quota 69. Allunga Red Bull nel costruttori: le “lattine” guidano con 174pti, seguite da Mercedes (148) e Ferrari (94) che sopravanza McLaren (92). Baku regala come sempre follia ed emozioni. Vince una Red Bull, ma non è Verstappen. C’è una vettura motorizzata Mercedes sul podio, ma è l’Aston Martin di Sebastian Vettel. Appuntamento tra due settimane al Paul Ricard di Le Castellet, per l’ennesimo duello Mercedes-Red Bull.

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