Max Verstappen vince, Lewis Hamilton si lecca le ferite e ripensa forse a una strategia tutt’altro che azzeccata. Il GP della Francia, che si è tenuto come da programma a Le Castellet e sul circuito Paul Ricard (di rientro dopo un anno di stop), incorona le Red Bull: Max vince e allunga, Perez sale sul terzo gradino del podio. Sprofondo rosso, invece, per le Ferrari: Sainz e Leclerc fuori dai punti dopo una grandissima usura delle gomme hard, che ha fatto letteralmente crollare entrambi nelle retrovie. Andiamo a ripercorrere i risultati odierni.

F1, GP FRANCIA: VERSTAPPEN VINCE IN RIMONTA – Max Verstappen in pole, Lewis Hamilton subito dietro. Una situazione che si ribalta praticamente subito: bella partenza di Max, che però sbaglia in curva 2 andando lungo e vede sfilare il britannico. Hamilton fugge, prendendo subito 1”5 e venendo inseguito da Verstappen, Bottas, Perez, Sainz (reduce da un lungo nel giro di formazione), Gasly, Leclerc e Ricciardo: l’australiano e Norris sono gli unici a commettere reali sorpassi in una prima fase di gara avara di emozioni. Si ferma per primo Charles Leclerc per montare le hard, mentre Bottas rientra al 18° giro e Verstappen nel passaggio seguente: Hamilton vorrebbe proseguire, Mercedes lo invita (obbliga) a fermarsi al 20° passaggio. Una strategia che non è vincente, visto che Hamilton viene sorpassato da Verstappen con una strepitosa frenata alla prima curva: lo stesso scenario si era verificato per Sainz e Gasly, sopravanzati da Leclerc e Ricciardo. In testa c’è Perez, che come Stroll e Vettel (che montano però le dure) va lunghissimo nel primo stint. Verstappen, Hamilton e Bottas sono divisi da 1”2, poi Valtteri si stacca. Nel mentre, le hard crollano di prestazione: Leclerc ha un autentico tracollo per il graining, che lo porta ad essere sorpassato da metà gruppo. Più tardi tocca a Sainz iniziare il passo del gambero. Verstappen si accorge del crollo delle hard e rientra per montare la mescola media, nonostante sia in testa: così facendo anticipa le Mercedes e le “obbliga” a tentare di concludere la gara con una mescola meno performante.

Bottas invoca a gran voce, discutendo coi meccanici, una “two-stops race”, ma nessuno gli dà ascolto. Verstappen rientra alle spalle di Perez, che lo fa passare e si mette in scia: Max guadagna 2” al giro su Lewis e aggancia Bottas, passandolo agevolmente dopo un giro di studio. A nove giri dal termine, il distacco dell’olandese è di 5”: per qualche giro Max guadagna solo mezzo secondo, poi ricomincia l’assalto a piena potenza. Perez riprende Bottas e lo supera con una gomma più fresca, Verstappen aggancia Hamilton: il sorpasso è nell’aria e arriva al 52° giro, consegnando la vittoria a Max. Max Verstappen stravince, con abilità e strategia, il GP di Francia: secondo Hamilton e terzo Perez nel trionfo strategico di Red Bull, con Bottas nervoso e quarto. Top-10 per Norris, Ricciardo, Gasly, Alonso, Vettel e Stroll: fuori dai punti Sainz che è 11°, fuori dai punti Leclerc che chiude doppiato in 16a posizione. Gara disastrosa per le Ferrari, gara trionfale per Red Bull. Verstappen guida il Mondiale con 131pti, +12 su Hamilton, con Perez terzo a quota 84: seguono Norris (76), Bottas (59), Leclerc (52) e Sainz (42). Allungo per le “lattine” nel costruttori: RB a quota 215pti, precedendo Mercedes (178) e McLaren (110), con Ferrari quarta a 94pti.

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