La clamorosa separazione è diventata ufficiale nella giornata di oggi. Maverick Vinales lascerà Yamaha al termine della stagione, rinunciando a un anno di contratto ed effettuando una rottura traumatica con la casa del diapason: dopo un ottimo avvio, in seguito al suo arrivo dalla Suzuki con le stimmate del campione in erba, Vinales si è ritrovato sempre più impantanato e “imprigionato” in casa-Yamaha, non riuscendo ad esprimersi come avrebbe voluto e venendo regolarmente surclassato dal compagno Quartararo. Emblematiche le sue dichiarazioni di ieri, nel post-GP: “Mi sento prigioniero in Yamaha, non mi sento libero e non riesco a dare ciò che vorrei. Da un anno ho evidenziato le problematiche di questa moto, nessuno mi ascolta e tutti vanno per la loro strada. Qualcosa non funziona…”.

Parole dal sapore d’addio, che è diventato ufficiale proprio oggi. Il futuro di Maverick Vinales è dunque avvolto nella nebbia: tutti i top team hanno già i piloti per la prossima stagione e, dando per scontata la promozione di Morbidelli da parte di Yamaha, i posti liberi sono contati sulle dita di una mano. Una delle due Ducati del nuovo team Aramco VR46 (l’altra sarà affidata a Luca Marini), nell’attesa di capire che farà Valentino, una delle due Aprilia, le due Yamaha Petronas e null’altro. Vinales sarebbe in contatto proprio con Aprilia, moto in grande crescita e già affidata ad Aleix Espargaro: il suo arrivo dimostrerebbe la voglia di mettersi in mostra della casa italiana, che sembra pronta per effettuare lo scatto decisivo nel 2022 e provare a conquistare qualche podio. I contatti sono già stati avviati, e quella potrebbe essere la prossima destinazione di Top Gun: Aprilia non ha confermato nè smentito le indiscrezioni, Vinales si è lasciato andare a una timida smentita e al classico “nulla di definito”, ma gli indizi sono evidenti. Col team VR46 che potrebbe effettuare un contropiede: lo sceicco saudita (proprietario di Aramco) che finanzia il team sogna di avere Valentino Rossi sulla moto principale, ma Vale vorrebbe ritirarsi, e allora perchè non tentare con Vinales, ond’evitare di affidare due promettenti Ducati al deb Bezzecchi e a un Luca Marini ancora in rodaggio?

Riflessioni in corso, con Aprilia forte su Vinales, visto anche il no di Andrea Dovizioso, che sembra intenzionato a non tornare a tempo pieno in MotoGP ed accettare solo un ruolo da collaudatore.

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