Le qualifiche del GP d’Austria hanno un solo padrone, che vede però rischiare grosso la sua pole position. Max Verstappen vola in tutte e tre le sessioni, ma la McLaren di Lando Norris lo insidia enormemente nel finale: fino al secondo intermedio Lando era leader virtuale, salvo poi arrendersi per soli 58 millesimi. La pole position va così a Max Verstappen col tempo, strepitoso, di 1.03.720: Norris è 2° e riporta la McLaren in prima filadopo nove anni, mentre Sergio Perez è terzo davanti alle Mercedes, precedendo il sette volte campione del mondo di 24 millesimi. Quarto Hamilton, fresco di rinnovo odierno per altri due anni, e quinto Bottas: la Mercedes vede ampiarsi il margine dalle Red Bull e porterà degli aggiornamenti, contrariamente alle voci che vedevano lo sviluppo bloccato. Sesta e settima le AlphaTauri, con Gasly davanti a Tsunoda: Vettel è ottavo, ma potrebbe perdere la top-10 per aver ostacolato Alonso, e rischia tre posizioni di penalità.

Superlativo George Russell, che prima centra la top-10 per un soffio e poi si classifica 9°, precedendo Lance Stroll che portava in pista la versione-evo dell’Aston Martin. Disastrose, invece, le Ferrari: Sainz e Leclerc vengono battuti dalle Williams, cosa che non succedeva dal 2015. Lo spagnolo è 11°, ed esce per soli 8 millesimi: Leclerc 12° per 47 millesimi, nel disastro rosso, che porterà però a una strategia inversa con le medie a inizio gara. Deludente anche Ricciardo, che subisce un secondo da Norris: 14° invece Alonso con l’Alpine, dopo il problema con Vettel, e davanti a Giovinazzi. Out in Q1 Raikkonen (per 32 millesimi), Ocon, Latifi, Mick Schumacher e Mazepin, staccato di mezzo secondo dall’altra Haas.

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