Non c’è pace tra Maverick Viñales e Yamaha, che dopo aver rotto il contratto con un anno d’anticipo, permettendo il salto dello spagnolo in Aprilia a partire dal 2022, passano alle accuse e alle carte bollate. Nelle scorse settimane Maverick aveva accusato Yamaha di non aver seguito le sue indicazioni nello sviluppo e di averlo sostanzialmente “sabotato” per impedirgli di competere con Quartararo: dopo la vittoria d’inizio stagione, il rendimento di Top Gun era effettivamente e drasticamente crollato, da qui le sue accuse.

Che oggi vengono ricambiate da Yamaha, che sospende il pilota per il GP d’Austria e lo minaccia di fatto di una causa legale che potrebbe portare alla rottura definitiva del contratto. L’avventura sembra impossibile da continuare, dopo che la casa giapponese ha accusato Viñales di aver sabotato la sua Yamaha nel GP di Stiria disputato nel weekend e culminato col ritiro dell’ex pilota Suzuki e ormai anche ex pilota Yamaha. Allo spagnolo viene imputato un grave danno al motore, causato volontariamente con alcune brusche e inspiegabili accelerazioni nel giro di rientro verso la corsia box, e mettendo in pericolo gli altri piloti.

La nota della Yamaha è durissima: “Yamaha è spiacente di annunciare che l’iscrizione di Maverick Viñales al Gran Premio austriaco di MotoGP di questo fine settimana è stata ritirata dal team Monster Energy Yamaha MotoGP. L’assenza arriva dopo la sospensione del pilota da parte di Yamaha a causa delle inspiegabili e irregolari operazioni sulla moto da parte dello stesso Viñales durante il Gran Premio di Stiria dello scorso fine settimana. La decisione di Yamaha segue un’analisi approfondita della telemetria e dei dati degli ultimi giorni. La conclusione di Yamaha è che le azioni del pilota potrebbero aver potenzialmente causato un danno significativo al motore della sua YZR-M1 che potrebbe aver causato gravi rischi per il pilota stesso e forse ha rappresentato un pericolo per tutti gli altri piloti nella gara di MotoGP. Il pilota non sarà sostituito al GP d’Austria. Le decisioni riguardanti le gare future saranno prese dopo un’analisi più dettagliata della situazione e ulteriori discussioni tra Yamaha e il pilota”.

Yamaha dunque accusa Viñales di sabotaggio, portando al culmine un rapporto drasticamente e drammaticamente logoro. E ora potrebbe rompere definitivamente il contratto con Top Gun, già promesso sposo di Aprilia nel 2022.

YAMAHA vs MAVERICK, IL PRECEDENTE: KOCINSKI E LA ROTTURA CON SUZUKI – La rottura traumatica tra Viñales e Yamaha ha un precedente, che ci riporta al 1993 e all’altrettanto traumatica separazione tra John Kocinski e Suzuki. Il pilota dell’Arkansas accettò la corte dei giapponesi, convinto di dominare la 250cc e poi tornare da protagonista in 500cc. Quel campionato venne dominato da Harada, e il “fattaccio” avvenne ad Assen, a metà stagione e dopo il secondo podio stagionale (3° posto). Terminata la gara Kocinski, che lamentava la scarsa attenzione dei meccanici e di Suzuki alle sue richieste, mandò volutamente fuorigiri il motore della sua RGV250 fino a distruggerlo in maniera irreparabile. Suzuki capì immediatamente la situazione, gli impedì di salire sul podio e lo licenziò seduta stante. Entrò dunque in scena Cagiva, che ingaggiò Kocinski nel weekend seguente riportandolo in 500cc. E, qualche settimana dopo, lo statunitense dominò il GP di Laguna Seca con la moto varesina. E chissà che anche Viñales, dopo la rottura con Yamaha, non salti subito in sella all’Aprilia che dovrebbe guidare a partire dal 2022…

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